Spalla congelata: un nemico da combattere con la fisioterapia

La spalla congelata, nota anche come capsulite adesiva, è una condizione che colpisce l’articolazione della spalla, causando dolore intenso e limitando drasticamente la sua mobilità.

Come un vero e proprio “congelamento”, la spalla perde progressivamente la sua capacità di muoversi, creando un grande disagio nelle attività quotidiane più semplici. Ma non è una battaglia persa! La fisioterapia rappresenta un’arma potente per combattere questo nemico e riconquistare il controllo della propria spalla.

In questa guida, esploreremo il mondo della spalla congelata dal punto di vista fisioterapico:

1. Capire il nemico: le cause e i sintomi della spalla congelata

Le cause precise della spalla congelata restano ancora avvolte nel mistero, ma alcuni fattori sembrano giocare un ruolo importante, come traumi pregressi, malattie autoimmuni, diabete e sovraccarico articolare.

I sintomi, invece, sono piuttosto chiari:

  • Dolore intenso, soprattutto durante i movimenti e di notte.
  • Rigidità marcata, che limita drasticamente la mobilità della spalla.
  • Difficoltà nelle attività quotidiane, come vestirsi, pettinarsi o portare oggetti.

2. Le fasi della battaglia: come la spalla congelata si evolve nel tempo

La spalla congelata si sviluppa in tre fasi:

  • Fase di congelamento: il dolore aumenta gradualmente e la mobilità si riduce per mesi.
  • Fase di frozen: il dolore si stabilizza, ma la rigidità rimane intensa per mesi o addirittura anni.
  • Fase di scongelamento: la mobilità migliora lentamente, con un recupero completo che può richiedere fino a due anni.

3. La strategia di attacco: il ruolo fondamentale della fisioterapia

Mentre la spalla congelata tende a risolversi spontaneamente nel tempo, la fisioterapia accelera il processo di guarigione e aiuta a ridurre il dolore e la rigidità, migliorando la qualità della vita.

Il fisioterapista elabora un programma personalizzato che comprende:

  • Terapia manuale: tecniche specifiche per mobilizzare la spalla e ridurre la contrattura capsulare.
  • Esercizi di stretching: per migliorare la flessibilità e l’ampiezza di movimento.
  • Esercizi di forza: per rinforzare i muscoli che stabilizzano la spalla.
  • Terapia fisica: come ultrasuoni, TENS e crioterapia, per ridurre il dolore e l’infiammazione.

4. Alleati preziosi: il supporto medico e la collaborazione del paziente

La fisioterapia non combatte da sola. La collaborazione con il medico è fondamentale per ottenere una diagnosi accurata e impostare un trattamento completo, che può includere anche farmaci antidolorifici e antinfiammatori.

Inoltre, il paziente gioca un ruolo attivo nel processo di guarigione, seguendo diligentemente gli esercizi a casa e mantenendo una comunicazione costante con il fisioterapista.

5. Vittoria possibile: la prognosi e i tempi di recupero

Con un programma di fisioterapia adeguato e la giusta collaborazione, la maggior parte delle persone con spalla congelata recupera la completa funzionalità dell’articolazione.

Tuttavia, è importante ricordare che i tempi di recupero possono variare da persona a persona, in base alla gravità della condizione e all’adesione al trattamento.

La spalla congelata rappresenta una sfida importante, ma non è una battaglia persa. La fisioterapia, affiancata da un supporto medico adeguato e dalla collaborazione del paziente, è l’arma più efficace per combattere questo nemico e riconquistare la libertà di movimento della spalla.

Ricorda, non sei solo in questa battaglia!

Il tuo fisioterapista è al tuo fianco per guidarti verso la vittoria.

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